D’un cappello che fiorisce
la rosa non si corona,
i tuoi ornamenti a questo punto
non ti abbelliscono affatto:
ma sono le parure
delle tue belle vesti
le lucenti bellezze
in te da ogni lato:
le pietre preziose,
le robe sontuose,
nei tuoi adornamenti
perdono i loro ornamenti.
Nessun corallo s’avvicina
alla semplicità della tua bocca,
che copre sotto la sua freschezza
la bianchezza dei tuoi denti.
Presso i tuoi denti allineati,
le perle ammassate
sul lido indiano
non si prezzerebbero nulla.
Delle tue chiare pupille
le fiammelle gemelle
oscurano lo splendore,
che sotto di esse si abbassa,
delle smeraude fini.
Le tue unghiette rosate
abbagliano il colore
dell’onice scolorito.
È dunque meraviglia,
se la sua bocca vermiglia,
anzi questa di Cipride,
m’ha talmente sorpreso?
E se queste gemme rare
poterono i miei occhi avari
e la mia anima ghermire
d’un onesto desiderio
di farmene un giorno ricco,
se la sua grazia non avara
fa il mare amoroso
sotto i miei remi calmarsi?
V’è chi si stupisca,
che una tale avarizia
mi facesse vogar d’un tratto
verso un sì ricco guadagno?
La nave portoghese
e la normanna vada
sotto il letto gialleggiante
dove l’Alba, rischiarando
la nostra dimora oscura
dalla notte e dall’ombra,
abbandona addormentato
il suo già vecchio amico.
Fino ai confini della terra
un altro vada, e là serri
i gioielli stranieri
comprati con i pericoli
di rischiosi uragani.
Ai più lontani lidi
dell’orientale gemmato,
un altro vada scegliendo,
per le spiagge pietrose,
le pietre preziose:
io, finché vivrò
qui perseguirò
la mia felice fortuna,
navigando nell’amore d’una,
che, ricca di gioielli
più ricchi e più belli,
impoverisce i lidi
degli Indiani selvaggi.
Jean-Antoine de Baïf
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-dun-cappello-che-fiorisce-jean-antoine-de-baif/
