Chiunque d’Amor fece il ritratto,
da quel Fanciullo il modello ove prese,
su cui sì ben guidò il suo strumento
per trarne al vero questa dipintura?
Certo sapeva l’effetto del suo tocco,
guarnendolo d’un arco non inutile:
bendandogli gli occhi col suo pennello sottile,
dimostrava la nostra cieca natura.
Quale nel tuo cuore, o pittore, l’avevi,
quale ti fu, quale tu lo sapevi,
tale tu hai dipinto al vivo la sua immagine.
Al tuo amore in tutto simile è il mio,
fuor che volubile e leggero fu il tuo,
il mio pesante ha perduto il suo piumaggio.
Jean-Antoine de Baïf
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-chiunque-damor-fece-il-ritratto-jean-antoine-de-baif/
