La vipera diceva un giorno alla sanguisuga:
quanto è diverso il nostro destino!
Voi vi si cerca, me si fugge, se si può mi si uccide;
e voi, appena vi si prende,
lungi dal temere la vostra ferita,
l’uomo vi dà del suo sangue
un abbondante e buon nutrimento:
eppure voi e io facciamo la stessa puntura.
La cittadina dello stagno
risponde: oh, niente affatto, mia cara;
la vostra fa male, la mia è salutare.
Per me più d’un malato ottiene la guarigione,
per voi ogni uomo sano trova una morte crudele.
Tra noi due, credo, la differenza è bella:
io sono rimedio, e voi veleno.
Questa favola si spiega facilmente:
è la satira e la critica.
Florian
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-vipera-e-la-sanguisuga-jean-pierre-claris-de-florian/
