Un giorno vidi il sangue scorrere

Poesi di Victor Hugo Raccolta L'anno terribileTemi GuerraEpoca XIX secolo

Un giorno vidi il sangue scorrere da ogni parte;
un immenso massacro era sparso nell’ombra;
e si uccideva. Perché? Per uccidere. O miseria!
Vedendo ciò, credetti che fosse necessario
che qualcuno levasse la voce, e parlai.
Dissi che Montrevel e Bâville e Harlay
non erano di questo secolo, e che nei giorni di torbidi
per l’oscurità di tutti l’ombra raddoppia;
affermai che è bene esaminare un poco
prima di dire Puntate e di comandare Fuoco!
Poiché risparmiare i folli, anche i temerari,
mostrare ai vinti che si è loro fratelli,
è giusto e saggio; bisogna intendersi, bisogna unirsi;
ricordai che un Dio ci vede, che l’avvenire,
cupo quando ci si odia, si illumina quando ci si ama,
e che la sventura cresce per chi la semina;
dichiarai che tutto si può calmare a poco a poco;
che gli assassini non si riparano
con un nuovo crimine che sull’altro si accumula;
che non si dà all’assassinio una buona risposta
mitragliando mucchi di donne e di bambini;
che cambiare in carnefici i soldati trionfanti
è far loro una gloria in cui la vergogna sopravanza;
e, pensoso, mi misi di traverso al massacro.
Triste, non approvando la grandezza del sudario,
stimando che la pena è solo del colpevole,
pensando che non bisogna, ahimè! gettare il delitto
di alcuni su tutti, e punire con l’abisso
Parigi, un popolo, un mondo, con il caso castigato,
dissi: Fate giustizia, sì, ma abbiate pietà!
Allora fui oggetto dell’odio pubblico.
La chiesa mi ha scagliato l’anatema biblico,
i re l’espulsione, i passanti le pietre;
chiunque ha del fango ne ha gettato; i lupi,
i cani, hanno abbaiato dietro di me; la folla
mi ha deriso quasi quanto un tiranno che crolla;
mi hanno mostrato il pugno per la strada; e ho dovuto
vedere più di un vecchio amico evitarmi smarrito.
Gli uccisori sorridenti e i gaudenti feroci,
coloro che fanno seguire i loro carrozzoni da un carretto,
i ballerini di un tempo, gli sgozzatori di oggi,
coloro che bevono vino di Champagne e sangue,
coloro che sono eleganti pur essendo feroci,
gli Haynau, i Tavanne, con strane mosche,
nere, che il carnaio conosce, sul loro bastone,
gli improvvisatori dei fuochi di plotone,
il giudice Lynch, il re Bomba, Mingrat il prete,
mi hanno gridato: Assassino! e Giuda mi ha detto: Traditore!

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-un-giorno-vidi-il-sangue-scorrere-victor-hugo/