E ho detto nel mio cuore: Che fare della vita?
Andrò ancora, seguendo quelli che mi hanno preceduto,
Come l’agnello che passa dove è passata sua madre,
Imitare dei mortali l’immortale follia?
L’uno cerca sui mari i tesori di Memnone,
E l’onda inghiotte i suoi voti e il suo naviglio;
In seno alla gloria a cui il suo genio aspira,
L’altro muore inebriato dall’eco di un vano nome.
Con le nostre passioni formando la sua vasta trama,
Quello fonda un trono, e sale per cadere;
In più dolci trappole amando soccombere,
Questi legge il suo destino negli occhi di una donna.
Il pigro si addormenta tra le braccia della fame;
L’aratore conduce il suo fertile aratro;
Il sapiente pensa e legge, il guerriero colpisce e uccide;
Il mendicante si siede sui bordi del cammino.
Dove vanno però? Vanno dove va la foglia
Che caccia davanti a sé il soffio degli inverni.
Così andranno a sfiorire nelle loro opere diverse
Queste generazioni che il tempo semina e coglie!
Lottavano contro di lui, ma il tempo ha vinto;
Come un fiume inghiotte la sabbia delle sue rive,
L’ho visto divorare le loro ombre fuggitive.
Sono nati, sono morti: Signore, hanno vissuto?
Quanto a me, canterò il maestro che adoro,
Nel rumore delle città, nella pace dei deserti,
Coricato sulla riva, o fluttuante sui mari,
Al declino del sole, al risveglio dell’aurora.
La terra mi ha gridato: Chi dunque è il Signore?
Colui la cui anima immensa è ovunque diffusa,
Colui di cui un solo passo misura l’estensione,
Colui dal cui sole prende in prestito il suo splendore;
Colui che dal nulla ha tratto la materia,
Colui che sul vuoto ha fondato l’universo,
Colui che senza riva ha racchiuso i mari,
Colui che con uno sguardo ha lanciato la luce;
Colui che non conosce né giorno né domani,
Colui che da ogni tempo da se stesso si genera,
Che vive nell’avvenire come nell’ora presente,
E richiama i tempi fuggiti dalla sua mano:
È lui! è il Signore: che la mia lingua ridica
I cento nomi della sua gloria ai figli dei mortali.
Come l’arpa d’oro appesa ai suoi altari,
Canterò per lui, finché non mi spezzi…
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-stanze-alphonse-de-lamartine/
