Raggi d’ottobre (III)

Poesi di Charles-Nérée Beauchemin Raccolta Les floraisons matutinalesEpoca XIX secolo

Ascoltate: è il rumore della lieta mucchia
Che, nel pulviscolo di una luce d’oro,
Vivace al lavoro quanto pronta alla ridda,
Batte cantando i grani del ricco messidoro.

Che gala! per decoro, la stoppia che si sfrangia;
Gli olmi, i tigli, il giardino, il frutteto
Il cui verde sparso inghirlanda il granaio,
Fluttua sui ruscelli e cosparge il sentiero.

Per musica il soffio errante dei mattini;
La canzone del cilindro che sgrana le spighe;
Gli uccelli e quei rumori d’api birichine
Che fanno i lieti bambini accovacciati nei covoni.

In alto, sul covone che la sua punta arruffa,
Il forcone solleva e tende l’ondeggiante fascio.
In basso, la paglia rotola e scivola a mannelle
E vola con la pula in leggero turbine.

Sell’aia, i ragazzi il cui torso si inarca,
E le ragazze, loro sorelle ridenti, sciogliendo
L’orzo biondo e l’avena dai fini grappoli d’ambra,
Formano un gruppo a un tempo pittoresco e ridente.

In questo concerto di schietta e rustica allegria,
La contadina dà una nota d’amore.
Tra queste rudi fronti abbronzate, la sua grazia
Evoca la freschezza mattutina del giorno.

Della trebbiatrice le incessanti scosse
Scuotono i massicci puntelli dell’edificio.
Il grano dorato schizza in superbe cascate.
Tutti sono fieri dei surplus inauditi del frumento.

Già tutti i granai sono pieni. La gente di fatica
Barcolla sotto il peso dei sacchi. In mezzo
Ai suoi, il padre, felice, a misura più piena,
Misura e mette da parte la decima del buon Dio.

Va, viene. Soppesando il prezioso carico
E volgendo al cielo il fiero viso bruno,
Il contadino benedice Colui la cui mano larga
Dona al pio seminatore trenta staia per uno.

Charles-Nérée Beauchemin

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-raggi-dottobre-iii-charles-neree-beauchemin/