Quando ero ancora un giovanissimo uomo pallido,
e stavo per entrare nella fatale lizza,
oscura arena dove più d’uno prima di me si perdé,
l’aspra Musa dallo sguardo misterioso mi disse:
— Tu parti; ma quando il Cid si metteva in campagna
per il suo Dio, per il suo diritto e per la sua cara Spagna,
era ben armato; quel valoroso Cid aveva
due elmi, due stocchi, la sua lancia da capezzale,
due scudi; ci vogliono armi di ricambio;
poi sguainava la spada e diventava arcangelo.
Hai il tuo pugnale al fianco? Vediamo, soldato martire,
quale armatura sceglierai e indosserai?
Quali spade si vedranno brillare al tuo braccio robusto?
— Ho l’odio del male e ho l’amore del giusto,
Musa; e sono armato meglio del paladino.
— E i tuoi due scudi? — Ho il disprezzo e il disdegno.
Il 17 giugno 1856.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-quando-ero-ancora-un-giovanissimo-uomo-pallido-victor-hugo/
