Quando del fato inumano le tenaglie fiammanti
Dal mezzo del mio corpo traggono crudelmente
Il mio cuore che batte ancora e spinge ostinatamente,
Abbandonando il corpo, i suoi lamenti impotenti,
Quanti dolori sento, quante pene violente!
Il mio corpo rimane secco, abbattuto dal tormento
E il cuore che mi si strappa è del mio sentimento,
Queste parti muoiono in me, l’una dell’altra assenti.
Tutti i miei sensi smarriti soffrono dei suoi rigori,
E tutti ugualmente portano delle sue sventure
L’infinito che non si può per divisione estinguere,
Poiché l’amore è un fuoco e il fuoco diviso
In mille e mille corpi non può essere esaurito,
E per essere diviso, ogni parte non ne è minore.
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-quando-del-fato-inumano-le-tenaglie-fiammanti-theodore-agrippa-d-aubigne/
