Quando del fato inumano le tenaglie fiammanti

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Quando del fato inumano le tenaglie fiammanti
Dal mezzo del mio corpo traggono crudelmente
Il mio cuore che batte ancora e spinge ostinatamente,
Abbandonando il corpo, i suoi lamenti impotenti,

Quanti dolori sento, quante pene violente!
Il mio corpo rimane secco, abbattuto dal tormento
E il cuore che mi si strappa è del mio sentimento,
Queste parti muoiono in me, l’una dell’altra assenti.

Tutti i miei sensi smarriti soffrono dei suoi rigori,
E tutti ugualmente portano delle sue sventure
L’infinito che non si può per divisione estinguere,

Poiché l’amore è un fuoco e il fuoco diviso
In mille e mille corpi non può essere esaurito,
E per essere diviso, ogni parte non ne è minore.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-quando-del-fato-inumano-le-tenaglie-fiammanti-theodore-agrippa-d-aubigne/