Pallido capo della mia Chimera
Di cui, senza comprenderla, adorai la pallidezza,
Tu unis dunque ora a quel primo mistero,
Il mistero del tuo rossore!
Il vermiglio improvviso che ti sale al volto,
Quando, quel volto amato, tu lo volgi verso di me,
È troppo ardente, troppo nero, e trascina troppa tempesta,
Per essere del tuo sangue, mia Chimera dal cuore freddo.
E al vederlo, mi dico e credo
Che è il mio proprio sangue che passa e sale in te!
1886.
Jules Barbey d’Aurevilly
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-pallido-capo-della-mia-chimera-jules-barbey-d-aurevilly/
