Onde – Sulle profezie

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta CalligrammesEpoca 20° secolo

Ho conosciuto alcune profetesse
Madame Salmajour aveva imparato in Oceania a tirare le carte
È laggiù che aveva avuto ancora l’occasione di partecipare
A una scena saporita di antropofagia
Non ne parlava a tutti
Per quanto riguarda l’avvenire non si sbagliava mai

Una cartomante di Céret Marguerite non so più che cosa
È ugualmente abile
Ma Madame Deroy è la meglio ispirata
La più precisa
Tutto ciò che mi ha detto del passato era vero e tutto ciò che mi
Ha annunciato si è verificato nel tempo che indicava
Ho conosciuto uno sciomante ma non ho voluto che interrogasse la mia ombra
Conosco un rabdomante è il pittore norvegese Diriks

Specchio rotto sale rovesciato o pane che cade
Possa questi dèi senza figura risparmiarmi sempre
Del resto non credo ma guardo e ascolto e notate
Che leggo abbastanza bene nella mano
Poiché non credo ma guardo e quando è possibile ascolto

Tutti sono profeti mio caro André Billy
Ma è da molto tempo che si fa credere alla gente
Che non ha alcun avvenire che è ignorante per sempre
E idiota dalla nascita
Che ci si è rassegnati e che nessuno ha nemmeno l’idea
Di domandarsi se conosce l’avvenire o no

Non c’è spirito religioso in tutto questo
Né nelle superstizioni né nelle profezie
Né in tutto ciò che si chiama occultismo
C’è prima di tutto un modo di osservare la natura
E di interpretare la natura
Che è molto legittimo

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-onde-sulle-profezie-guillaume-apollinaire/