A Frédéric Boutet.
Tu canti con gli altri mentre i fonografi galoppano
Dove sono i ciechi dove sono andati
L’unica foglia che ho colto si è cambiata in parecchi miraggi
Non abbandonarmi tra questa folla di donne al mercato
Ispahan si è fatto un cielo di mattonelle smaltate di blu
E risalgo con voi una strada nei dintorni di Lione
Non ho dimenticato il suono del campanello di un venditore di cocco
di un tempo
Sento già il suono acido di quella voce a venire
Del compagno che passeggia con te in Europa
Pur restando in America
Un bambino
Un vitello scuoiato appeso al banco
Un bambino
E quella periferia di sabbia intorno a una povera città in fondo all’est
Un doganiere stava là come un angelo
Alla porta di un misero paradiso
E quel viaggiatore epilettico schiumava nella sala d’aspetto delle prime
Caprimulgo Tasso
E la Talpa-Arianna
Avevamo affittato due coupé nel transiberiano
A turno dormivamo il viaggiatore in gioielleria e io
Ma chi vegliava non nascondeva affatto una rivoltella armata
Ti sei passeggiato a Lipsia con una donna magra travestito da uomo
Intelligenza perché ecco che cos’è una donna intelligente
E non bisognerebbe dimenticare le leggende
Dama-Abbondanza in un tram di notte in fondo a un quartiere deserto
Vedevo una caccia mentre salivo
E l’ascensore si fermava a ogni piano
Tra le pietre
Tra i vestiti multicolori della vetrina
Tra i carboni ardenti del venditore di castagne
Tra due vascelli norvegesi ormeggiati a Rouen
C’è la tua immagine
Lei spunta tra le betulle della Finlandia
Quel bel negro d’acciaio
La più grande tristezza
È quando ricevesti una cartolina da La Coruña
Il vento viene dal ponente
Il metallo dei carrubi
Tutto è più triste di un tempo
Tutti gli dèi terrestri invecchiano
L’universo si lamenta con la tua voce
E esseri nuovi sorgono
Tre per tre
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-onde-albero-guillaume-apollinaire/
