Non ho più che le ossa, uno scheletro sembro,
Scarnito, snervato, senza muscoli, senza polpa,
Che il dardo della morte senza perdono ha colpito ;
Non oso guardare le mie braccia che per paura di tremare.
Apollo e suo figlio, due grandi maestri insieme,
Non saprebbero guarirmi, la loro arte mi ha ingannato.
Addio, sole gradevole, il mio occhio è offuscato,
Il mio corpo se ne va a discendere là dove tutto si disfa.
Quale amico, vedendomi in questo stato spogliato,
Non riporta a casa un occhio triste e bagnato,
Consolandomi nel letto e baciandomi il volto,
Asciugandomi gli occhi addormentati dalla morte ?
Addio, cari compagni, addio, miei cari amici,
Me ne vado per primo a prepararvi il posto.
Pierre de Ronsard
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-non-ho-piu-che-le-ossa-uno-scheletro-sembro-pierre-de-ronsard/
