Nel parco di Thalcy ho piantato due virgulti
Su cui il tempo mietitore né la noiosa estorse*
Delle figlie della notte mai avrà forza,
E non più che i miei versi non spegnerà i loro nomi.
Vi ho inciso sopra due cifre nutrici
D’una salda unione che, con la loro scorza,
Prende crescita e vigore, e con essi s’ingegna
D’accrescere l’amicizia come crescono i nomi.
Crescete, alberi felici, alberi in cui ho messo
Questi nomi, e il mio giuramento, e il mio amore promesso.
Accanto al mio giuramento, pongo questa preghiera:
“Voi, ninfe che bagnate i loro piedi sì dolcemente,
Accrescete i suoi rami come cresce la mia miseria,
Fate crescere i suoi nomi così come il mio tormento.”
(*) attacco
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-nel-parco-di-thalcy-ho-piantato-due-virgulti-theodore-agrippa-d-aubigne/
