XXVI
Il cacciatore sogna nei boschi
A bellezze sedute sull’erba,
E nell’ombra crede talvolta di vedere
Danzare forme indefinite.
Il soldato pensa al suo destino
Mentre veglia sugli imperi,
E nei suoi ricordi lontani
Intravede vaghi sorrisi.
Il pastore attende sotto il cielo azzurro
L’ora in cui la sua stella pacifica
Sboccerà, fiore di fuoco,
In cima a uno stelo invisibile.
Guardali, guarda ancora
Come la vergine, figlia di Eva,
Getta correndo nei grani d’oro
La sua canzone che contiene il suo sogno!
Vedi errare nei campi in fiore,
Schiena curva, palpebre abbassate,
Il poeta, quell’uccellatore,
Che cerca di prendere pensieri.
Vedi sul mare i marinai
Implorare la terra profumata,
Stanchi della spuma dei flutti,
E chiedere un fumo!
Ricordando quando il flutto nero
Batte i fianchi dolenti del naviglio,
I villaggi così gioiosi la sera,
Gli alberi pieni di scoppi di risa!
Vedi il prete, che prega per tutti,
Fronte pura che sotto le nostre colpe si china,
Sognare nel tempio, in ginocchio
Sulle pieghe della sua veste bianca.
Vedi innalzarsi sulle alture
Tutti quei grandi pensatori che tu nomini,
Cupi spiriti dominatori,
Querce nella foresta degli uomini.
Vedi, covando con gli occhi il suo tesoro,
La madre contemplare, rapita,
Il suo bambino, cuore senza ombra ancora,
Vaso che la vita riempirà!
Tutti, nella gioia o nell’affronto,
Portano, senza nube e senza macchia,
Una parola che risplende sulla loro fronte,
Nell’anima loro una parola che si nasconde.
Secondo i disegni del Signore,
La parola che si vede varia per tutti;
— Uno ha: Gloria! l’altro ha: Felicità!
Uno dice: Virtù! l’altro: Patria!
La parola nascosta non cambia.
In tutti i cuori sempre la stessa;
Lì canta o geme sottovoce;
E questa parola è la parola suprema!
È la parola che può assopire
La noia della fronte più corrucciata!
È il misterioso sospiro
Che a ogni ora fa ogni cosa!
È la parola da cui le altre parole
Escono come da un tronco austero,
E che riempie con i suoi rami
Tutti i linguaggi della terra!
È il verbo, oscuro o vermiglio,
Che brilla nel riflesso dei fiumi,
Nel faro, nel sole,
Nella cupa lampada delle vedove!
Che si mescola al rumore delle canne,
Al tremito delle colombe;
Che cinguetta e ride nelle culle,
E che si sente vivere in fondo alle tombe!
Che fa sbocciare nei boschi
Le foglie, i soffi, le ali,
La clemenza nel cuore dei grandi re,
Il sorriso sulle labbra delle belle!
È il nodo dei prati e delle acque!
È l’incanto che si compone
Del più tenero grido degli uccelli,
Del più dolce profumo della rosa!
È l’inno che l’abisso amaro
Canta spingendo al porto delle vele!
È il mistero del mare,
E è il segreto delle stelle!
Questa parola, fondamento eterno
Della seconda delle due Rome,
È Fede nella lingua del cielo,
Amore nella lingua degli uomini!
Amare è avere nelle mani
Un filo per tutte le prove,
Una fiaccola per tutti i cammini,
Una coppa per tutti i fiumi!
Amare è comprendere i cieli.
È mettere, che si dorma o si vegli,
Una luce nei propri occhi,
Una musica nel proprio orecchio!
È scaldarsi a ciò che bolle!
È chinare la propria anima profumata
Sul lato divino di tutto!
Così, mia dolce amata,
Tu mescoli il tuo cuore e i tuoi sensi,
Nel ritiro dove mi accogli,
Ai dialoghi incantevoli
Dei flutti, degli astri e delle foglie!
Il vetro lascia vedere il giorno;
Nonostante le nostre brume e i nostri dubbi,
O mio angelo! attraverso l’amore
Le verità appaiono tutte!
L’uomo e la donna, coppia felice,
A cui il cuore tiene luogo di apostolo,
Lasciano vedere il cielo dietro di loro,
E sono trasparenti l’uno per l’altra.
Hanno in sé, come un lago nero
Riflette un astro nella sua acqua pura,
Del Dio nascosto che non si può vedere
Una luminosa figura!
Amiamo! preghiamo! i boschi sono verdi,
L’estate risplende sul muschio,
I germi vivono socchiusi,
L’onda si effonde e l’erba cresce!
Che la folla, ben lontano da noi
Segua le sue strade insensate.
Amiamo, e cadiamo in ginocchio,
E lasciamo andare i nostri pensieri!
L’amore, che venga presto o tardi,
Prova Dio nella nostra anima oscura.
Ci vuole bene un corpo da qualche parte
Perché lo specchio abbia un’ombra.
23 maggio 1839.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-mille-cammini-un-solo-fine-victor-hugo/
