A Gaston Stiegler.
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira,
Al vento che ti dice il dolore delle cose,
La morte dei gigli, dei lillà, delle rose,
E dei chiari sciami gelati nella cera;
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira?
Dice che è triste e stanco di condurre
Il gemito di tutto ciò che soffre,
Di sfiorare sempre ciò che cade nell’abisso,
Di passare ovunque la vita spira;
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira?
Gli risponderai che un cuore può bastare.
Un solo cuore umano che canta nella gioia,
Per consolarlo del suo lungo cammino
Sui campi infiniti che l’inverno lacera;
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira?
Dove troverai quel cuore che desidera
Restare ciò che è nella sua calma festa,
Il cuore che non abbia segreta dolore,
Per cui non c’è né balsamo né mirra;
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira?
Sarà il tuo cuore, e bisogna dirti
Che il vento prenderebbe dalle tue labbra chiuse
Un dolore più grande di quello delle cose,
E nel tuo sguardo, un più alto martirio;
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira?
Allora rispondigli, col tuo caro sorriso,
Che non sfiori le anime umane,
Se non vuole portare pene più pesanti
Di quelle che coglie nel suo vasto impero;
Che cosa vuoi rispondere al vento che sospira?
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-tristezza-del-vento-auguste-angellier/
