La sera

Poesi di Alphonse De Lamartine Raccolta Meditazioni poeticheEpoca XIX secolo

La sera riporta il silenzio.
Seduto su queste rocce deserte,
seguo nel vago dell’aria
il carro della notte che avanza.

Venere si leva all’orizzonte;
Ai miei piedi la stella amorosa.
Del suo lume misterioso
Imbianca i tappeti d’erba.

Di questo faggio dal fogliame scuro
Sento stormire i rami:
si direbbe intorno ai sepolcri
che si oda volteggiare un’ombra.

Tutto a un tratto staccato dai cieli,
Un raggio dell’astro notturno,
Scivolando sulla mia fronte taciturna,
Viene mollemente a toccarmi gli occhi.

Dolce riflesso d’un globo di fiamma,
Incantevole raggio, che mi vuoi?
Vieni tu nel mio petto abbattuto
A portare la luce alla mia anima?

Scendi tu per rivelarmi
Dei mondi il divino mistero?
I segreti nascosti nella sfera
Ove il giorno ti richiamerà?

Una segreta intelligenza
Ti indirizza ai infelici?
Vieni tu la notte a brillare su loro
Come un raggio di speranza?

Vieni tu a svelare l’avvenire
Al cuore affaticato che t’implora?
Raggio divino, sei tu l’aurora
Del giorno che non deve finire?

Il mio cuore al tuo chiarore s’infiamma,
Sento trasporti sconosciuti,
Penso a coloro che non sono più
Dolce luce, sei tu la loro anima?
Forse questi mani felici
Scivolano così sul boschetto?
Avvolto dalla loro immagine,
Credo di sentirmi più vicino a loro!

Ah! se siete voi, ombre care!
Lontano dalla folla e lontano dal rumore,
Tornate così ogni notte
A mescolarvi alle mie fantasticherie.
Riportate la pace e l’amore
In seno alla mia anima esausta,
Come la rugiada notturna
Che cade dopo i fuochi del giorno.

Venite!… ma vapori funebri
Montano dai bordi dell’orizzonte:
Essi velano il dolce raggio,
E tutto rientra nelle tenebre.

Alphonse de Lamartine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-sera-alphonse-de-lamartine/