La primavera

Poesi di Auguste Angellier Raccolta Il cammino delle stagioniEpoca 20° secolo

I germogli verdi, i germogli bianchi
forano già la punta dei rami,
e, presso i ruscelli, gli stagni
dai bordi sparsi di pervinca,
tingono gli arbusti tremanti;

I germogli bianchi, i germogli rosa,
sui cespugli, sulle spalliere,
si muteranno in fiori schiusi;
e gli uccelli, nei folti,
tra loro già parlano di rose;

I germogli verdi, i germogli grigi,
rilucenti di gomma e di linfa
ricoprono la scorza che si spacca
lungo i rami assottigliati;
I germogli bianchi, i germogli rossi,
seminano il risveglio universale,
dai cortili neri dei tuguri

Fino alla pura cima sulla quale,
oh neve splendente, tu ti muovi;
germogli lattei dei castagni,
germogli di bronzo delle vecchie querce,
germogli mauve dei mandorli,
germogli glauci dei giovani frassini,
germogli cremisi dei meli,

Germogli d’ambra pallida del salice,
il loro brivido si propaga e corre,
dappertutto, verso il gelido polo,
e crescendo con il giorno
che lentamente esce dal suo carcere,
Getta sul bosco, il prato,
il monte, la valle, i campi, le sabbie,
la sua immensa rete tutta pronta
ad aprirsi in fiori innumerevoli
sul mondo trasfigurato.

Auguste Angellier

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-primavera-auguste-angellier/