L’Odio è la botte delle pallide Danaidi;
la Vendetta furiosa dalle braccia rosse e forti
invano precipita nelle sue tenebre vuote
grandi secchi pieni del sangue e delle lacrime dei morti,
il Demonio fa dei buchi segreti in questi abissi,
per dove fuggirebbero mille anni di sudori e sforzi,
anche se sapesse ridestare le sue vittime,
e per spremerle risuscitare i loro corpi.
L’Odio è un ubriacone in fondo a una taverna,
che sente sempre la sete nascere dal liquore
e moltiplicarsi come l’idra di Lerna.
– Ma i bevitori felici conoscono il loro vincitore,
e l’Odio è votato a questo sorti lamentabile
di non poter mai addormentarsi sotto il tavolo.
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-botte-dell-odio-charles-baudelaire/
