La barca

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Gela e alberi impalliditi di brina chiara
salgono in lontananza, come fasci di luna;
nel cielo purificato, nessuna nube; nessuna
macchia sull’infinito silenzioso dell’aria.

Il fiume dove il chiarore degli astri si rifrange
sembra lastricato d’acciaio e murato d’argento;
solo una barca è là, che veglia e che attende,
i due remi presi nella ghiaccia compatta.

Quale angelo o quale eroe afferrandoli d’un tratto
disperderà questo vasto inverno a colpi di remi
e condurrà la barca in un paese di fiamme
verso gli oceani d’oro dei paradisi lontani?

O deve forse attendere in eterno il suo padrone,
prigioniera del freddo e della grande mezzanotte bianca,
mentre uccelli liberi e flagellanti
i venti, volano, lassù, verso le primavere che nascono?

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-barca-emile-verhaeren/