I tacchi alti lottavano con le lunghe gonne,
così che, secondo il terreno e il vento,
splendevano a volte dei lembi di gamba, troppo spesso
intercettati! – e noi amavamo questo gioco di inganni.
A volte anche il pungiglione d’un insetto geloso
inquietava il collo delle belle sotto i rami,
e c’erano lampi improvvisi di nucbe bianche,
e quel godimento colmava i nostri giovani occhi di folli.
Scendeva la sera, una sera equivoca d’autunno:
le belle, sospese sognanti ai nostri braccia,
dissero allora parole così speciose, sottovoce,
che la nostra anima da quel tempo treme e si stupisce.
Paul Verlaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-gli-ingenui-paul-verlaine/
