Gli abeti in berretti aguzzi
Lunghi vestiti indossati
Come astrologi
Salutano i loro fratelli abbattuti
Le navi che sul Reno navigano
Nei sette arti indottrinati
Dai vecchi abeti loro antenati
Che sono grandi poeti
Si sanno predestinati
A brillare più che pianeti
A brillare dolcemente mutati
In stelle e innevati
Nei Natale beati
Feste degli abeti assonnati
Dai lunghi rami languidi
Gli abeti bei musicisti
Cantano antichi natali
Al vento delle sere d’autunno
O gravi maghi
Incantano il cielo quando tuona
File di bianchi cherubini
Sostituiscono d’inverno gli abeti
E agitano le loro ali
D’estate sono grandi rabbini
O vecchie signorine
Abeti medici divaganti
Vanno offrendo i loro buoni unguenti
Quando la montagna partorisce
Di tanto in tanto sotto l’uragano
Un vecchio abete geme e si corica
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-gli-abeti-guillaume-apollinaire/
