È dunque vero che la mia vista incantata
deve accendere in seno il desiderio omicida
che fa odiare la mia vita e per essa scegliere
il facile saccheggio della mia forza domata!
Posso vedere senza piangere la mia ragione sopraffatta,
lasciare il mio senso prigioniero per la fiamma perire?
Posso vedere la bellezza che mi costringe a morire
ridersi nel suo candore di me insanguinato?
Maledico le fierezze, le bellezze e i cieli,
maledico il mio volere, il mio desiderio e i miei occhi,
loderei le bellezze, i cieli e la perseveranza,
se la sua bellezza volesse animare la sua pietà,
se i cieli inclinassero su di me la sua amicizia,
la dura fermezza, se fosse costanza.
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-e-dunque-vero-che-la-mia-vista-incantata-theodore-agrippa-d-aubigne/
