Lo stagno misterioso, sudario dalle bianche increspature,
rabbrividisce; in fondo al bosco appare la radura;
gli alberi sono profondi e i rami sono neri;
avete visto Venere attraverso la foresta?
Avete visto Venere sulla cima delle colline?
Voi che passate nell’ombra, siete forse amanti?
I sentieri bruni sono pieni di bianche mussoline;
l’erba si sveglia e parla ai sepolcri dormienti.
Che dice il filo d’erba? e che risponde la tomba?
Amate, voi che vivete! si ha freddo sotto i tassi.
Labbro, cerca la bocca! amatevi! scende la notte;
siate felici mentre noi siamo pensosi.
Dio vuole che si sia amato. Vivete! fate invidia,
o coppie che passate sotto il verde nocciolo.
Tutto ciò che nella tomba, uscendo dalla vita,
si portò via d’amore, lo si adopera a pregare.
Le morte di oggi furono un tempo le belle.
La lucciola nell’ombra erra con la sua fiaccola.
Il vento fa trasalire, in mezzo ai covoni,
il filo d’erba, e Dio fa trasalire il sepolcro.
La forma d’un tetto nero disegna una capanna;
si sente nei prati il passo pesante del falciatore;
la stella nei cieli, come un fiore di luce,
apre e fa raggiar la sua splendida freschezza.
Amatevi! è il mese in cui le fragole sono mature.
L’angelo della sera sognante, che fluttua nei venti,
mescola, portandole via sulle sue ali oscure,
le preghiere dei morti ai baci dei viventi.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-crepuscolo-victor-hugo/
