Bagliori degli spari – Canto dell’orizzonte in Champagne

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta CalligrammesTemi GuerraEpoca 20° secolo

A M. Joseph Granié.

Ecco il capezzolo rosa dell’euforbia verrucosa
Ecco il naso dei soldati invisibili
Io l’orizzonte invisibile io canto
Che i civili e le donne ascoltino queste canzoni
Ed ecco innanzitutto la cantilena del barelliere ferito

Il suolo è bianco la notte l’azzurro
Sanguina la crocifissione
Mentre sanguina la ferita
Del soldato di Promissione

Un cane abbaiò l’obice miagola
Il bagliore muto è scaturito
Se la guerra sia divertente
Le maschere non hanno trasalito

Ma che folle risata sotto la maschera
Bianchezza eterna di qui
Dove la colomba porta un casco
E l’acciaio vola via anch’esso
Sono solo sul campo di battaglia
Sono la trincea bianca il bosco verde e rosso
L’obice miagola
Ti ucciderò
Animatevi fanti con spalline gialle
Grandi artiglieri rossi come talpe

Blu di re come i golfi mediterranei
Vellutati di tutte le sfumature del velluto
O malva ancora o blu orizzonte come gli altri
O sbiaditi
Venite il pentolone in testa
In piedi razzo illuminante
Danza granatiere agitando le tue pigne
Alidade dei triangoli di mira puntatevi sui bagliori
Scavate buche ragazzi di 20 anni scavate buche
Scolpite le profondità
Volate via sciami di aeroplani biondi come le api

Io l’orizzonte faccio la ruota come un grande Pavone
Ascoltate rinascere gli oracoli che erano cessati
Il grande Pan è risuscitato
Champagne virile che stuzzica la Champagne
Uomini fatti giovani
Camaleonte delle auto-cannoni
E voi classe 16
Crepitii degli arrivi o fioritura bianca
nei cieli
Ero contento però bruciava la palpebra
Gli ufficiali prigionieri volevano nascondere i loro nomi
Occhio del Bretone ferito sdraiato sulla barella
E che gridava ai morti ai pini ai cannoni
Pregate per me Buon Dio sono il povero Pietro
Budella e rumore del cannone
Su questo mare dalle bianche onde
Folle stoico come Zenone
Pilota del cuore tu zigzagi

Piccole foreste di pini
La nidiata attende l’imboccata
Si affacciano nasi di conigli
Come l’euforbia verrucosa

Così come l’euforbia di qui
Il sole appena germoglia
Lo adoro come un Parsi
Questo piccolo piccolo sole d’autunno

Un fante quasi un bambino
Blu come il giorno che scorre
Bello come il mio cuore trionfante
Diceva mettendosi il cappuccio

Mentre noi non ci siamo
Quante ragazze diventano belle
Ecco l’inverno e passo dopo passo
La loro bellezza si allontanerà da loro

O Bagliori improvvisi degli spari
Questa bellezza che io immagino
In mancanza di ricordi
Trae da voi la sua origine

Poiché essa non è altro che l’ardore
Della battaglia violenta
E dal terribile bagliore
Si è fatta una musa ardente

Egli guarda a lungo l’orizzonte
Coltelli botti d’acque
Lanterne accese si sono incrociate
Io l’orizzonte combatterò per la vittoria

Sono l’invisibile che non può sparire
Sono come l’onda
Andiamo aprite le chiuse che mi precipito e rovescio tutto

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-bagliori-degli-spari-canto-dellorizzonte-in-champagne-guillaume-apollinaire/