Il mio desiderio è la regione che è davanti a me
Dietro le linee tedesche
Il mio desiderio è anche dietro di me
Dopo la zona delle armate
Il mio desiderio è il poggio del Mesnil
Il mio desiderio è là su cui sparo
Dal mio desiderio che è al di là della zona delle armate
Non ne parlo oggi ma ci penso
Poggio del Mesnil invano ti immagino
Fili spinati mitragliatrici nemici troppo sicuri di sé
Troppo sprofondati sottoterra già sepolti
Ca ta clac dei colpi che muoiono allontanandosi
Vegliando fino a tarda notte
Il Decauville che tossisce
La lamiera ondulata sotto la pioggia
E sotto la pioggia la mia bourguignotte
Ascolta la terra veemente
Vedi i bagliori prima di sentire i colpi
E un tale obice fischiare di demenza
O il tac tac tac monotono e breve pieno di disgusto
Io desidero
Stringerti nella mia mano Mano di Massiges
Così scarnita sulla carta
Il cunicolo Goethe dove ho sparato
Ho sparato persino sul cunicolo Nietzsche
Decisamente non rispetto alcuna gloria
Notte violenta e violetta e scura e piena d’oro a momenti
Notti degli uomini soltanto
Notte del 24 settembre
Domani l’assalto
Notte violenta o notte il cui spaventoso grido profondo diventava
più intenso di minuto in minuto
Notte che gridava come una donna che partorisce
Notte degli uomini soltanto
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-bagliore-degli-spari-desiderio-guillaume-apollinaire/
