Cantare la ragione che vi guida,
Almeno, è parlare a qualcuno:
Sì, voi avete il senso comune;
Pallade vi cedette la sua egida.
A Roma*, dove se ne intendono bene
In più di un’importante faccenda,
Si vide l’attività prudente
Del vostro spirito che piace al mio,
E di cui l’anima è sempre contenta.
Di tali Giudici faccio gran conto.
Saggezza amabile ha le sue attrattive;
Su di noi acquista impero,
Quando i beffardi coprono i suoi passi,
E che Amore può sorriderle.
Questo Dio, quasi saggio oggi,
Si vela dei tratti di suo fratello,
E maliziosamente con lui,
Baratta la fiaccola per piacervi.
Colei che vi ha appena scelto,
Vostra compagna e vostra amica,
Accanto a voi riunirà
E la decenza e il piacere,
Questo duplice incanto della vita.
La sua felicità e i suoi sentimenti
Ogni giorno la renderanno più bella:
La virtù, unita alle grazie,
Non ha mai trovato un infedele.
Il destino è dunque giusto oggi;
Benché, in certi giorni di noia,
Mi sia spesso parso funesto:
Voi fate la mia pace con lui;
E, poiché vi tratta da amico,
Lo ritengo saldato per il resto.
( * ) Il Signor Marchese d’Aub…. è stato Ambasciatore a Roma, e si è appena sposato.
fanny-de-beauharnais
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-alla-ragione-di-un-uomo-che-ne-ha-fanny-de-beauharnais/
