L’abbeveratoio

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

In un avvallamento del terreno, profondo come un antro,
Gli stagni si stendevano nel loro sonno marezzato,
E servivano d’abbeveratoio al bestiame variopinto,
Che vi si bagnava, il corpo nell’acqua fino a metà ventre.

Le mandrie scendevano, per sentieri in pendio:
Vacche dal passo lento, cavalli condotti all’ambio,
E i buoi neri e rossicci che spesso, tutti insieme,
Muggivano, il collo teso, verso i soli al tramonto.

Tutto si annullava nella morte consueta,
Nel cader del giorno: colori, profumi, luce,
Esplosioni di linfa e splendori d’orizzonti;

Nebbie si stendevano come sudari sulle messi,
Strade s’inabissavano nella sera – infinite,
E i grandi buoi sembravano rantolare queste agonie.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-abbeveratoio-emile-verhaeren/