Ma a chi meglio potrei presentare
Questi piccoli canti, che a te, dolce Melina,
Mio Erato, che la follia divina
Soffiasti in me, che me li fece cantare?
Tu mi vedrai una volta incantare
Della tua rigidezza il pensiero che mi consuma
Un’altra volta nella tua dolcezza benigna
Tu mi vedrai gioiosamente contentare.
Qui leggendo, l’amore che mi tormenta,
Tu potrai dire: ah, per sì lungo spazio
Non dovevo tale ardore abusare:
Rileggendo là, i tuoi favori, che io canto
Eternando gli onori del tuo volto,
Tu non potrai, come ingrato, accusarmi.
Jean-Antoine de Baïf
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-melina-jean-antoine-de-baif/
