Sapete che ho per amante
Una andalusa dall’occhio birichino,
E sul mio cuore, tutta addormentata,
La cullo fino al mattino.
Guardatela, quando il suo braccio mi cinge,
Come il collo di un cigno bianco,
Inebbriarsi, obliosa e stanca,
Di qualche sogno noncurante.
Lieti cherubini! vegliate su di lei.
Librate, uccelli, sul nostro nido;
Dorati dal riflesso della vostra ala
Il suo dolce sonno, che Dio benedice!
Poiché ogni cosa ci invita
A dimenticare tutto, tranne il nostro amore:
I nostri piaceri, a dimenticare la vita;
Le nostre tende, a dimenticare il giorno.
Posati il tuo soffio sulla mia bocca,
Che la tua anima vi passi!
Oh! restiamo così nel mio letto,
Fino all’ora di trapassare!
Restiamo! La stella vagabonda
Di cui i saggi hanno paura da lontano
Forse, portando via il mondo,
Ci lascerà nel nostro angolo.
Oh! vieni! nella mia anima offesa
Che sanguina ancora di un male assai grande,
Vieni a versare il tuo bianco pensiero,
Come un ruscello in un torrente!
Sai tu, solo per vivere,
Quanto ho dovuto piangere?
Di quella noia che disinebbria
Quanto nel mio cuore ho dovuto divorare?
Dammi, mia bella amante,
Un bel bacio, ché voglio
Raccontarti la mia lunga sventura,
Accarezzando i tuoi bei capelli.
Or vedete chi sono, mia cara,
Ché vi perdono però
Di esservi ieri addormentata
Sulle mie labbra, ascoltandomi.
Perciò, madame la marchesa,
Appena in città farà buio,
Per ordine del re sarà richiesta
Di venire nel nostro maniero;
E sul mio cuore, tutta addormentata,
La cullerò fino al mattino,
Ché si sa che ho per amante
Una andalusa dall’occhio birichino.
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poeme-madame-la-marquise-alfred-de-musset-2/
