Ecco la morte del cielo nello sforzo doloroso
Che gli annerisce la bocca e gli fa sanguinare gli occhi.
Il cielo geme d’angoscia, tutti i suoi nervi si ritirano,
I suoi polmoni a poco a poco senza tregua respirano.
Il sole veste di nero il bell’oro dei suoi fuochi,
Il bell’occhio di questo mondo è privato dei suoi occhi;
L’anima di tanti fiori non è più sbocciata,
Non c’è più vita al principio di vita:
E, come un corpo umano è tutto morto abbattuto
Non appena al cuore è ferito dal più piccolo colpo,
Così bisogna che il mondo e muoia e si confonda
Dalla più piccola ferita al sole, cuore del mondo.
La luna perde l’argento del suo chiaro e bianco incarnato,
La luna volge in alto il suo viso di sangue;
Ogni stella si muore: i profeti fedeli
Del destino andranno a soffrire eclissi eterne.
Tutto si nasconde per paura: il fuoco fugge nell’aria,
L’aria nell’acqua, l’acqua in terra; al funebre mescolarsi
Ogni bello perde il suo colore.
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poeme-ecco-la-morte-del-cielo-theodore-agrippa-d-aubigne/
