Al conte di Chousy
Nei tuoi capelli, flutto bruno che sommerge il pettine,
sui tuoi seni frementi, ombrati d’ambra, che bagna
l’odore delle alghe morte sui ciottoli la sera,
voglio lasciar cadere a gocce le essenze
vertiginose e, pieghe fredde, le pazienze
orientali, in fiori d’oro su tulle nero.
Sventrando i fagotti del paese della peste,
troverò, tesoro ricamato, perlinato, la veste
che nasconde male il tuo petto e lascia brillare nudi
i tuoi fianchi. E fra le tue dita farò passare anelli
dove, sotto lo zaffiro, sotto l’opale dai bagliori vaghi,
dormono i vecchi veleni dagli effetti sconosciuti.
Nell’oppio delle tue braccia, nell’hascisc della tua nuca,
voglio dormire, nonostante le grida del mondo eunuco
e il pugnale che vuole inchiodarci cuore su cuore.
Che fra i tuoi seni, facendo uno scivolamento strano,
il tuo sangue di donna al mio sangue d’uomo si mescoli,
la morte perpetuerà il lampo d’amore vincitore!
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-sultaneria-charles-cros-2/
