Salmo VI

Poesi di Jean-Antoine De Baïf Epoca XVI secolo

Sire, nel tuo furore non venirmi a convincere del misfatto:
Né venirmi a castigare nella tua ribollente furia.

Misericordia di me, Signore, ché infermo io languisco.
O, guariscimi, Signore: ho tutte le mie ossa sconvolte.

Anche l’anima mia si turba di paura, tremante dentro di me
Molto sconvolta. Ma tu Sire fino a quando?

Cambia avviso, e rivolgiti, Signore: l’anima mia liberando,
Salvo dal pericolo traimi per la tua clemente pietà:

Poiché nella morte obliosa, di te la memoria si spegne.
Ma chi dirà il tuo onore nel sepolcro muto?

Nella mia querela stanco, tutta la notte rintingo le mie lacrime,
Lenzuola e coperta del letto, fino al giaciglio bagnati.

L’occhio turbato dal dolore, e cavo d’angoscia mi invecchia,
Per tutti i miei nemici, agevolati dal male che sento.

Via indietro da me, voi, tutti gli artefici di malvagità:
Ché il Signore ha udito il mio grido, e pianti dolorosi:

Ché il Signore grazioso ha udito la preghiera che facevo,
E il Signore udendola, pronto la mia richiesta esaudirà.

Molto spaventati e turbati tutti i miei nemici si smarriranno:
E all’improvviso spaventati cambieranno avviso.

Jean-Antoine de Baïf

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-salmo-vi-jean-antoine-de-baif-3/