O quanto ti stimiamo felice,
gentile cicala amorosa,
poiché appena hai bevuto
sui cespugli un poco
di rugiada, così contenta
come una principessa potente,
fai con la tua dolce voce
tremare i monti e i boschi.
Tutto ciò che porta la campagna,
tutto ciò che porta la montagna,
è tuo proprio. Al contadino
piaci soprattutto, ché al suo lavoro
non rechi né offesa né danno
né a lui, né al suo campo.
Ogni uomo stima la tua bontà,
dolce profetessa dell’estate.
La Musa ti ama, e ti ama pure
Apollo, che ti ha fatto così
dolcemente cantare. La vecchiaia
come noi mai non ti ferisce,
o saggia, o figlia nata dalla terra,
amante dei canti, appassionata
che non fosti mai d’affetto,
esente da ogni passione,
senza essere di sangue né di carne,
quasi simile a Giove.
Rémy Belleau
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-la-cicala-remy-belleau/
