Contro la presenza reale

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Non è forse senza ragione che questi campioni desiderano
Essere rispettati sugli umani in ogni luogo,
Poiché sono semidei, dato che i loro padri traggono
Il loro lodevole escremento dalla sostanza degli Dèi.

E se voi adorate un ciborio per essere
Dimora del vostro Dio, dovete, senza mentire,
Adorare o il ventre o il culo di un Prete,
Quando quel Dio stesso vi alloggia ed è pronto a uscirne.

Tutto ciò che il Prete tiene in tasca, in manica,
Nella brachetta è santo e inoltre vi dico
Che avendo pranzato col suo Dio la domenica,
Dovete adorare il suo sterco del lunedì.

Trovate questa frase e dura e sconveniente?
Il profeta Isaia trattando di questo punto
Ne usava, chiamando i vostri Dèi Dèi di sterco,
Or digerite tutto e non me ne lasciate punto.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-contro-la-presenza-reale-theodore-agrippa-d-aubigne/