Brucia agli occhi delle donne,
ma custodisci il tuo cuore
ne temi la languore
ndei cantici nuziali.
Bevi per dimenticare!
L’acquavite è una
che porta la luna
nel suo grembiule.
L’ingiuria degli uomini,
che importa?
Va’, il nostro cuore sa
da solo ciò che siamo.
Ciò che valiamo
il nostro sangue lo canta!
La spina malefica
ti morde i talloni?
Il vento birichino osa
schiaffeggiarti spesso?
Canta nel vento
e cogli la rosa!
Va’, tutto è per il meglio
in questo mondo peggiore!
Soprattutto lascia dire,
soprattutto gioisci
d’essere una vittima
per questa povera gente:
gli dèi indulgenti
hanno amato il tuo crimine!
Rifiorirai
in un elisio!
Anima disprezzata,
risplenderai!
Non sei di quelle
che un colpo del Destino
dissipa all’improvviso
in mille scintille.
Metallo duro e chiaro,
ogni colpo ti affina
in arma divina
per un fiero disegno.
Indietro la fucina!
E tu fremerai,
vibrerai e godrai
nel pugno di san Giorgio
e di san Michele,
in glorie calme,
al vento puro delle palme,
sull’ala del cielo!…
È l’essere un sorriso
in mezzo ai pianti,
è l’essere fiori
nel campo del martirio,
è l’essere il fuoco
che dorme nella pietra,
è l’essere in preghiera,
è l’attendere un poco!
Paul Verlaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-consiglio-beffardo-paul-verlaine/
