Dovevo dalla Regalità
Aver cominciato la mia Opera.
A vederla da un certo lato,
Messer Gaster ne è l’immagine.
Se ha qualche bisogno, tutto il corpo ne risente.
Di lavorare per lui le membra stancandosi,
Ognuna di esse decise di vivere da Gentiluomo,
Senza far nulla, adducendo l’esempio di Gaster.
Bisognerebbe, dicevano, senza di noi che vivesse d’aria.
Noi sudiamo, noi fatichiamo, come bestie da soma.
E per chi? Per lui solo; noi non ne approfittiamo:
La nostra cura non approda che a fornire i suoi pasti.
Riposiamo, è un mestiere che vuol farci imparare.
Così detto, così fatto. Le mani smettono di prendere,
Le braccia di agire, le gambe di camminare.
Tutti dissero a Gaster che se le andasse a cercare.
Fu un errore di cui si pentirono.
Ben presto i poveretti caddero in languore;
Non si formò più nuovo sangue al cuore:
Ogni membro ne soffrì, le forze si perdettero.
Per questo mezzo, i ribelli videro
Che colui che credevano ozioso e pigro,
All’interesse comune contribuiva più di loro.
Questo può applicarsi alla grandezza Reale.
Essa riceve e dona, e la cosa è uguale.
Tutto lavora per lei, e reciprocamente
Tutto trae da lei l’alimento.
Essa fa sussistere l’artigiano con le sue pene,
Arricchisce il Mercante, paga il Magistrato,
Mantiene il Contadino, dà paga al soldato,
Distribuisce in cento luoghi le sue grazie sovrane,
Mantiene da sola tutto lo Stato.
Menenio lo seppe ben dire.
La Plebe stava per separarsi dal Senato.
Gli scontenti dicevano che aveva tutto l’Impero,
Il potere, i tesori, l’onore, la dignità;
Mentre tutto il male era dalla loro parte,
I tributi, le imposte, le fatiche di guerra.
Il popolo fuori delle mura era già posto,
La maggior parte se ne andavano a cercare un’altra terra,
Quando Menenio fece loro vedere
Che erano alle membra simili,
E con questa apologo, insigne tra le Favole,
Li ricondusse al loro dovere.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-le-membra-e-lo-stomaco-jean-de-la-fontaine/
