Il capitano Volpe andava in compagnia
Con il suo amico Capro dalle più alte corna.
Questi non vedeva più in là del suo naso;
L’altro era passato maestro in fatto d’inganni.
La sete li costrinse a scendere in un pozzo.
Là ciascuno di essi si disseta.
Dopo che abbondantemente entrambi ne ebbero preso,
La Volpe disse al Capro: Che faremo, compare?
Non è tutto bere, bisogna uscire di qui.
Alza i piedi in alto, e le corna anche:
Mettili contro il muro. Lungo la tua schiena
Io salirò per prima;
Poi sulle tue corna issandomi,
Con l’aiuto di questa macchina,
Da questo luogo uscirò,
Dopo di che ti trarrò fuori.
– Per la mia barba, disse l’altro, è buono; e io lodo
Le persone assennate come te.
Io non avrei mai, quanto a me,
Trovato questo segreto, lo confesso.
La Volpe esce dal pozzo, lascia il suo compagno,
E gli fa un bel sermone
Per esortarlo alla pazienza.
Se il cielo ti avesse, disse, dato per eccellenza
Tanto giudizio quanto barba al mento,
Tu non avresti, alla leggera,
Disceso in questo pozzo. Or, addio, ne sono fuori.
Cerca di cavartela, e fa tutti i tuoi sforzi:
Poiché quanto a me, ho una certa faccenda
Che non mi permette di fermarmi per strada.
In ogni cosa bisogna considerare la fine.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-volpe-e-il-caprone-jean-de-la-fontaine/
