Il processo delle due volpi

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

Come odio quest’arte pedante,
questa logica capziosa,
che di una cosa chiara ne fa una dubbiosa,
da un principio erroneo trae sottilmente
una conseguenza ingannevole,
e ragiona farneticando!
I Greci inventarono questa bella maniera.
Hanno fatto più male di quanto credessero di fare.
Dio dia loro pace! Si tratta di una volpe,
grande argomentatore, celebre chiacchierone,
che insegnava retorica.
Teneva scuola pubblica,
aveva scolari che pagavano in polli.
Uno di essi, che era destinato a perorare in tribunale,
doveva pagare il suo maestro alla prima causa
che avesse vinto: così la cosa
era stata stabilita da entrambe le parti.
Terminato il corso, il mio scolaro volpe
intenta un processo al suo maestro,
dicendo che non deve nulla. Davanti al leopardo
entrambi si presentano a comparire.
Monsignore, diceva lo scolaro,
se vinco, è chiaro, non devo pagare nulla;
se perdo, nullo è il suo credito:
poiché conviene che la scadenza
non doveva arrivare che dopo
la vincita del mio primo processo;
ora, perso questo processo, sono libero, credo:
il mio dilemma è certo. Niente affatto,
rispondeva subito il maestro:
se perdete, pagate, la legge lo ordina così;
se vincete, senza più indugiare,
pagate, perché avete firmato
la promessa di pagare alla prima causa vinta:
eccovi lì. Credo l’argomento senza replica.
Ciascuno allora attende che il giudice pronunci,
e l’uditorio si stupiva
che non vi gettasse il suo berretto.
Il leopardo pensieroso prese infine la parola:
fuori dal tribunale, disse loro; vietato allo scolaro
di continuare il suo mestiere,
al maestro di tenere scuola.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-processo-delle-due-volpi-jean-pierre-claris-de-florian/