Il Lupo e l’Agnello

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi Animali, Morte, PoliticaEpoca 17e siècle

La ragion del più forte è sempre la migliore:
or ora ve lo vogliamo mostrare.
Un Agnello si dissetava
nel fluire di un’onda pura.
Sopraggiunge un Lupo a digiuno che cercava avventura,
e che la fame in quei luoghi attraeva.
Chi ti rende così ardito da intorbidare la mia bevanda?
Dice questo animale pieno di rabbia:
Sarai punito per la tua temerità.
– Sire, risponde l’Agnello, che vostra Maestà
non si metta in collera;
ma piuttosto che consideri
che io mi sto dissetando
nel corso d’acqua,
più di venti passi al di sotto di Lei,
e che per conseguenza, in alcun modo,
io non posso intorbidare la sua bevanda.
– Tu la intorbidi, riprese quella bestia crudele,
e so che di me sparlasti l’anno passato.
– Come avrei potuto farlo se non ero nato?
Riprese l’Agnello, io poppo ancora mia madre.
– Se non sei tu, è dunque tuo fratello.
– Non ne ho alcuno. – È dunque qualcuno dei tuoi:
ché voi non mi risparmiate affatto,
voi, i vostri pastori e i vostri cani.
Me l’hanno detto: bisogna che mi vendichi.
Detto questo, in fondo ai boschi
il Lupo lo porta via, e poi lo mangia,
senza altra forma di processo.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-lupo-e-l-agnello-jean-de-la-fontaine/