Dopo mille anni e più di guerra dichiarata,
I Lupi fecero la pace con le Pecore.
Era all’apparenza il bene delle due parti;
Poiché se i Lupi mangiavano più d’una bestia smarrita,
I Pastori con la loro pelle si facevano molti abiti.
Mai libertà, né per i pascoli,
Né d’altra parte per le carnificine:
Non potevano godere che tremando dei loro beni.
La pace dunque si conclude: si danno ostaggi;
I Lupi, i loro Lupetti; e le Pecore, i loro Cani.
Lo scambio essendo fatto nelle forme ordinarie
E regolato da Commissari,
Dopo qualche tempo che i signori Lupetti
Si videro Lupi perfetti e ghiotti di stragi,
Vi prendono il tempo in cui nell’Ovile
I signori Pastori non c’erano,
Strangolano la metà degli Agnelli più grassi,
Li portano via coi denti, nei boschi si ritirano.
Avevano avvertito la loro gente segretamente.
I Cani, che, sulla loro fede, riposavano sicuri,
Furono strangolati nel sonno:
Ciò fu fatto così presto che appena se ne accorsero.
Tutto fu messo a pezzi; uno solo ne scampò.
Possiamo concludere da ciò
Che bisogna fare ai malvagi guerra continua.
La pace è assai buona di per sé,
Lo convengo; ma a che serve ella
Con nemici senza fede?
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-i-lupi-e-le-pecore-jean-de-la-fontaine/
