Giovane sposa

Poesi di Arthur Rimbaud Raccolta Ultimi versiEpoca XIX secolo

La camera è aperta al cielo blu-turchesco ;
Non c’è posto : scrigni e cassapanche !
Fuori il muro è pieno d’aristolochia
Dove vibrano le gengive dei folletti.

Che begli intrighi di geni
Questa spesa e questi disordini vani !
È la fata africana che provvede
La mora, e le retine negli angoli.

Diverse entrano, madrine scontente,
In lembi di luce dentro le credenze,
Poi vi restano ! il ménage si distrae
Poco seriamente, e nulla si fa.

Lo sposo ha il vento che lo beffa
Durante la sua assenza, qui, sempre.
Persino spiriti delle acque, malvagi
Entrano a vagare nelle sfere dell’alcova.

La notte, l’amica oh ! la luna di miele
Coglierà il loro sorriso e riempirà
Di mille bende di rame il cielo.
Poi avranno a che fare con il maligno topo.

– Se non arriva un fuoco fatuo smorto,
Come uno sparo di fucile, dopo i vespri.
– O spettri santi e bianchi di Betlemme,
Incantate piuttosto il blu della loro finestra !

Arthur Rimbaud

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-giovane-sposa-arthur-rimbaud/