Quanto sei Cicerone

Poesi di Pierre De Ronsard Raccolta ArrayEpoca XVI secolo

Quanto sei Cicerone, affettato mentitore,
che dici che non v’è male se non l’infamia,
se provassi quello che mi cagiona l’amica,
per lo meno diresti che è qualche sventura.

Io sento ogni giorno un’aquila sul cuore,
sento un affanno che m’artiglia, come una Furia
mi rode impaziente, e poi vuoi che io dica,
abbagliato dalle tue parole, che male non è dolore.

Ne disputerete come meglio vi pare,
voi filosofi, Greci, e voi Romani insieme,
ma credo per certo che un travaglio languoroso

è dolore, quando Amore l’incarna dentro l’anima,
e che il disonore, la vergogna e il diffamare
non sono male, al confronto del tormento amoroso.

Pierre de Ronsard

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/quanto-sei-cicerone-pierre-de-ronsard/