Fino ad ora, lettore, seguendo l’antico uso,
ti dicevo buongiorno alla prima pagina.
Il mio libro, questa volta, si chiude meno allegramente;
in verità, questo secolo è un cattivo momento.
Tutto se ne va, i piaceri e i costumi di un’altra età,
i re, gli dèi vinti, il caso trionfante,
Rosafinde e Suzon che mi trovano troppo saggio,
Lamartine invecchiato che mi tratta da bambino.
La politica, ahimè! ecco la nostra miseria.
I miei migliori nemici mi consigliano di farla.
Essere rosso stasera, bianco domani, in fede mia, no.
Voglio, quando mi si è letto, che mi si possa rileggere.
Se due nomi, per caso, si confondono sulla mia lira,
non sarà mai che Ninette o Ninon.
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-sonetto-al-lettore-alfred-de-musset/
