Gli alberi han bisogno di cielo sereno,
spazio, sole e aria,
l’acqua che bagna il loro fogliame.
Ci vuole calma nella foresta,
la notte, il vento tiepido e discreto
per l’usignolo, perché gorgheggi.
Tu hai bisogno, nelle sere liete,
del trionfo; hai bisogno di occhi
abbagliati dalla tua fiera bellezza.
Il cercatore d’ideale ha bisogno
di anime che gli facciano lassù
un’atmosfera di simpatia.
Ma quando la stagione è cattiva,
l’albero perde fiori e fronde.
Resta solo il legno, nero e gracile.
E su quest’albero spogliato,
l’uccello, tremante e bagnato,
resta muto, testa sotto l’ala.
Così il tuo splendore, sul fondo
che le invidiose ti creano,
perde la sua noncuranza e la sua grazia.
Tra i mediocri, che vedono solo ieri,
il poeta, smarrito e fiero,
sognando l’arte di domani, si eclissa.
Alberi, uccelli, donne, sognatori
perdono negli ambienti derisori
fogliame, canto, bellezza, potenza.
Nella calca in cui ti compiaci,
guardami, guardali,
e capirai il mio silenzio.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-scusa-charles-cros/
