Ogni bambino che si istruisce è un uomo che si guadagna.
Novantacinque ladri su cento che sono al bagno penale
Non sono mai andati a scuola una volta,
E non sanno leggere, e firmano con una croce.
È in quell’ombra che hanno trovato il crimine.
L’ignoranza è la notte che inizia l’abisso.
Dove striscia la ragione, l’onestà perisce.
Dio, il primo autore di tutto ciò che si scrive,
Ha messo, su questa terra dove gli uomini sono ubriachi,
Le ali degli spiriti nelle pagine dei libri.
Ogni uomo aprendo un libro vi trova un’ala, e può
Planare lassù dove l’anima libera si muove.
La scuola è santuario quanto la cappella.
L’alfabeto che il bambino con il dito compita
Contiene sotto ogni lettera una virtù; il cuore
Si illumina dolcemente a questo umile bagliore.
Dunque al piccolo bambino date il piccolo libro.
Camminate, la lampada in mano, perché egli possa seguirvi.
La notte produce l’errore e l’errore l’attentato.
Per mancanza d’insegnamento, si gettano nello stato
Uomini animali, teste incomplete,
Tristi istinti che vanno con le pupille crepate,
Ciechi spaventosi, dallo sguardo sepolcrale,
Che camminano a tastoni nel mondo morale.
Accendiamo gli spiriti, è la nostra prima legge,
E del sego più vile facciamo una luce.
L’intelligenza vuole essere aperta quaggiù;
Il germe ha diritto di schiudersi; e chi non pensa
Non vive. Quei ladri avevano il diritto di vivere.
Pensiamoci bene, la scuola in oro cambia il rame,
Mentre l’ignoranza in piombo trasforma l’oro.
Io dico che quei ladri possedevano un tesoro,
Il loro pensiero immortale, augusto e necessario;
Io dico che hanno il diritto, dal fondo della loro miseria,
Di voltarsi verso di voi, a cui il giorno sorride,
E di chiedervi conto del loro spirito;
Io dico che erano l’uomo e che ne fu fatto il bruto;
Io dico che biasimo noi e che compiango la loro caduta;
Io dico che sono loro i derubati;
Io dico che i misfatti di cui si sono macchiati
Hanno per punto di partenza ciò che non è colpa loro;
Potevano illuminarsi con la fiaccola che viene loro tolta?
Sono gli infelici e non i nemici.
Il primo crimine fu commesso su loro stessi;
Si è spento in loro la fiamma del pensiero:
E la società ha rubato loro l’anima.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-scritta-dopo-la-visita-di-un-bagno-penale-victor-hugo/
