Preghiera del mattino

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Il Sole coronato di raggi e di fiamme
Indora di nuovo la nostra alba a sua volta:
O santo Sole dei Santi, Sole del santo amore,
Trafiggi con dardi d’oro le tenebre delle anime
Riaccendendovi il bel giorno.

Il Sole radioso mai si adira,
Talvolta nasconde i suoi occhi:
È quando la terra esala in ammassi odiosi
Un velo di vapori che dinanzi a sé spinge,
Turbandosi, e non i Cieli.

Gesù è sempre chiaro, ma allora il suo bel volto
Ci nasconde i suoi raggi così dolci,
Quando i nostri peccati fumanti tra il Cielo e noi,
Di vizi raddoppiati sollevano una nube
Che annerisce il Cielo d’ira.

Infine quel nero baluardo si dissolve e si disperde
Per la forza del grande astro.
Fuggite, peccati, fuggite: il Sole chiaro e bello
Il vostro ammasso vizioso dissipa e separa,
Per toglierci la nostra benda.

Risorgeremo dai sepolcri funebri,
Come il giorno esce dalla notte
Se la prima morte della vita è il porto,
Il bel giorno è la fine delle spesse tenebre,
E la vita è fine della morte.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-preghiera-del-mattino-theodore-agrippa-d-aubigne/