Mio piccolo Bouquet mio vezzoso,
che mi sei compagno più fedele
che Oreste non fu a Pilade,
tutto il giorno quando sono malato
i miei servi che per dovere
la cura di me dovrebbero avere,
vanno a loro piacere per la città,
e la mia vecchia guardia inutile,
dopo aver largamente bevuto,
ubriaca, s’addormenta accanto al fuoco,
nell’ora in cui ella mi dovrebbe dire
racconti per farmi ridere.
Ma tu piccolo bouquet, ma tu
avendo pietà del mio affanno
mai di giorno tu non mi lasci
solo compagno delle mie tristezze.
Perché non posso quanto gli dèi?
Ti manderei lassù ai cieli
fatto di un bouquet un astro insigne,
e ti metterei accanto al Segno
che Bacco in cielo pose
quando Arianna sposò,
che si lamentava, abbandonata
sul bordo deserto dal suo Teseo.
Pierre de Ronsard
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-odelette-a-son-bouquet-pierre-de-ronsard/
