Non ha dunque potuto l’amore d’una vezzosa rabbia

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Non ha dunque potuto l’amore d’una vezzosa rabbia,
D’una sventura assai felice, d’una infelice felicità
Combattere il vostro affanno, e mescolare il colore
D’un garofano, sul giglio del vostro bianco viso!

È a questo candore, che l’amore rende omaggio,
È l’onore dei vostri occhi, è ancora l’altro onore
Che ride sulla vostra fronte. Ma è piuttosto sventura
Che felicità, perché un bene non può fare danno.

Diana, io so bene, voi siete di buon oro,
Ma esso è impallidente, perché non ha ancora
Preso colore ai calori d’una ardente fornace.

Abbiate pietà di voi, e come a poco a poco
La fiamma fa rosseggiare l’oro, l’amore sia il vostro fuoco
E che io sia l’orefice, e l’imene sia la brace.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-na-doncques-peu-lamour-dune-mignarde-rage-theodore-agrippa-d-aubigne/