Moesta et errabunda

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi MareEpoca XIX secolo

Dimmi, il tuo cuore talvolta fugge, Agata,
Lontano dal nero oceano dell’immonda città,
Verso un altro oceano dove splende lo splendore,
Azzurro, chiaro, profondo, come la verginità?
Dimmi, il tuo cuore talvolta fugge, Agata?

Il mare, il vasto mare, consola le nostre fatiche!
Qual demone ha dotato il mare, rauca cantatrice
Che accompagna l’immenso organo dei venti ruggenti,
Di questa funzione sublime di nutrice?
Il mare, il vasto mare, consola le nostre fatiche!

Portami via, vagone! rapiscimi, fregata!
Lontano! lontano! qui il fango è fatto delle nostre lacrime!
– È vero che talvolta il triste cuore di Agata
Dica: Lontano dai rimorsi, dai delitti, dai dolori,
Portami via, vagone, rapiscimi, fregata?

Come siete lontani, paradiso profumato,
Dove sotto un chiaro azzurro tutto è amore e gioia,
Dove tutto ciò che si ama è degno d’essere amato,
Dove nella voluttà pura il cuore si annega!
Come siete lontani, paradiso profumato!

Ma il verde paradiso degli amori infantili,
Le corse, le canzoni, i baci, i mazzi di fiori,
I violini che vibrano dietro le colline,
Con le brocche di vino, la sera, nei boschetti,
– Ma il verde paradiso degli amori infantili,

L’innocente paradiso, pieno di piaceri furtivi,
È già più lontano dell’India e della Cina?
Lo si può richiamare con gridi lamentosi,
E animarlo ancora d’una voce argentina,
L’innocente paradiso pieno di piaceri furtivi?

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-moesta-et-errabunda-charles-baudelaire/