Mirto

Poesi di Gérard De Nerval Epoca XIX secolo

Io penso a te, Mirto, divina incantatrice,
Al Posillipo altero, di mille fuochi brillante,
Alla tua fronte inondata dai chiarori dell’Oriente,
Ai grappoli neri misti all’oro della tua treccia.

È nella tua coppa che anch’io avevo bevuto l’ebbrezza,
E nel lampo furtivo del tuo occhio sorridente,
Quando ai piedi di Bacco mi si vedeva pregare,
Poiché la Musa mi ha fatto uno dei figli della Grecia.

So perché laggiù il vulcano si è riaperto…
È che ieri tu l’avevi toccato con un piede agile,
E di cenere d’un tratto l’orizzonte si è coperto.

Da quando un duca normanno spezzò i tuoi dèi d’argilla,
Sempre, sotto i rami dell’alloro di Virgilio,
La pallida ortensia si unisce al mirto verde!

Gérard de Nerval

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-mirto-gerard-de-nerval/